Il 3 e 4 ottobre, al Grand Hotel Arenzano, si è svolta l’edizione 2025 del Premio Metro d’Oro: due giornate che hanno riportato il cantiere al centro, trasformandolo in uno spazio di confronto su innovazione, sostenibilità e collaborazione di filiera.

Dopo l’energia e la verve portata  da Germano Lanzoni  lo scorso anno, l’edizione 2025 ha segnato un passaggio di testimone nella conduzione. Sul palco, infatti, Laura Locatelli e Luca Abbrescia hanno guidato il racconto con ritmo, ironia e calore, alternando leggerezza e profondità nei momenti di premiazione e di riflessione. Un passaggio che ha  dato vita ad un’esperienza corale e partecipata.

Sette imprese di costruzione, create dai partecipanti, si sono misurate sul Cantiere Morosini 17, un edificio residenziale anni ’60 tipico di Milano, con tutte le criticità della sua epoca costruttiva: assenza di isolamento termico, serramenti datati, impianto centralizzato a gas metano, spazi comuni poco valorizzati. L’obiettivo era trasformare questo fabbricato ordinario in un modello di convivenza urbana capace di unire rigenerazione edilizia e senso di comunità.

La scelta della giuria

La giuria, composta da Maria Grazia Bonfiglio (architetta e co-fondatrice M’ARCH’INGEGNO ARCHITETTI ASSOCIATI BONFIGLIO & GABRIELLI), Massimiliano Bergamaschi (architetto e fondatore dello studio FSB ARCHITETTURA), Luca Berardo (Presidente Assoposa, Presidente EUF, Presidente Sercomated) e Gabriella Crafa (Vicepresidente Fondazione Diversity e DiversityLab, docente Bologna Business School), ha valutato i progetti sulla base di quattro criteri: innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale, collaborazione di filiera, visione e creatività.

Il Premio Metro d’Oro  è andato a BUILDING UP, che ha mostrato come un condominio fragile e datato possa diventare un luogo straordinario:

  • efficiente dal punto di vista energetico, con pompe di calore, fotovoltaico e sistemi di ventilazione meccanica;

  • sostenibile, grazie a materiali certificati, processi circolari e soluzioni attente al benessere degli abitanti;

  • inclusivo e collaborativo, frutto del lavoro integrato di imprese, fornitori e 4BILD come un’unica impresa di filiera.

Dietro ogni proposta non c’erano solo calcoli e capitolati, ma la visione di un futuro condiviso, in cui la filiera edile è protagonista della trasformazione.

Le menzioni d’onore

Accanto a BUILDING UP, la giuria ha assegnato menzioni speciali:

  • ATTICO, per la capacità di interpretare l’innovazione come leva di trasformazione concreta;

  • CIRCUITOO, per aver reso la sostenibilità un valore praticato in ogni scelta di progetto;

  • SYNERBUILD, per aver dimostrato come la collaborazione sia il cemento invisibile che tiene insieme un cantiere complesso.

 

Un’edizione pensata per fare comunità

Con il messaggio “Noi siamo filiera”, il Premio Metro d’Oro 2025 ha confermato la sua natura di esperienza collettiva: non solo un premio da vincere, ma un’occasione per riflettere insieme su come l’edilizia può evolvere, unendo competenze, visioni e passioni diverse per costruire futuro.

Un ringraziamento speciale va a tutte le imprese che hanno partecipato, contribuendo con creatività e impegno alla ricchezza di questa edizione, e ai partner 4BILD – Mapei, Polyglass, Vaga, Knauf, Heidelberg Materials, Caparol, Progress Profiles, Marazzi, Eclisse, Velux e Idea Group – per la loro capacità di mettersi in gioco e a sostegno di chi vende e di chi costruisce.

IL REPORTAGE DEL PREMIO METRO D’ORO 2025

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